Quando il tessuto perde la mano prevista e diventa rigido, compatto o irregolare, il problema è quasi sempre nel processo
— non nella fibra.
L’infeltrimento è una delle criticità più frequenti nel finissaggio della maglieria in lana, cashmere e misti. Si manifesta quando le fibre animali, sottoposte a condizioni di lavaggio o follatura non controllate, si compattano in modo irreversibile, alterando peso, mano, dimensioni e aspetto del capo finito.
Le cause principali includono: temperatura troppo elevata, azione meccanica eccessiva, pH non controllato, tempi di lavorazione inadeguati, dosaggio chimico non calibrato, solidità del colore e rapporto bagno errato. Spesso l’infeltrimento si manifesta in modo disomogeneo — parti del capo reagiscono in modo diverso — rendendo il lotto non conforme.
La difficoltà maggiore sta nella replicabilità: un processo che funziona su un lotto può generare infeltrimento sul successivo, se anche una sola variabile cambia (partita di filato, durezza dell’acqua, carico ed usura della macchina).
Dal 1984, Morbiglia è il partner tecnico che lavora direttamente nel processo produttivo. Non vendiamo soluzioni preconfezionate: analizziamo le variabili critiche e costruiamo con voi un metodo ripetibile e misurabile.
Il nostro intervento parte dalla mappatura completa del processo: dalla fibra in ingresso al capo finito. Analizziamo ogni fase di lavorazione per isolare le variabili che causano l’infeltrimento e definiamo un protocollo di correzione testabile.
Descrivi il problema e ti proporremo un percorso di analisi mirato.